Collisioni e rassegne
10 Settembre 2008
Qualcuno è preoccupato perché l’esperimento del Large Hadron Collider potrebbe forse forse forse forse forse causare la fine del mondo. Purtroppo il nostro team di scienziati è in vacanza in Nuova Zelanda (causa indisponibilità di biglietti per Andromeda) e non ha potuto commentare riguardo la realtà di tale pericolo, quindi dobbiamo accontentarci di prelevare notizie dalla Rete, in particolare da articoli tratti da Yoha!a Notissie. [1] [2]
Il Cern ha dovuto smentire i timori che l’esperimento possa invece generare anti-materia — i cosiddetti buchi neri — che hanno scatenato l’interesse del pubblico di tutto il mondo in vista dell’avvio della macchina.
I buchi neri e l’antimateria sono due bestie diverse: i buchi neri sono quegli ammassi di materia che generano un campo gravitazionale di forza tale da trattenere qualsiasi cosa senza possibilità di uscita. L’antimateria, invece, a contatto con la materia si annichilisce (insieme alla materia stessa) sprigionando energia sotto forma di radiazioni elettromagnetiche. Evidentemente questa differenza così sottile può sfuggire quando si scrive una notizia, lo sappiamo bene noi che ne scriviamo tante e non possiamo sempre essere precisi.
Nel progetto che partirà mercoledì, gli scienziati hanno in programma di schiacciare insieme delle particelle per avvicinarsi alla velocità della luce all’interno del Large Hadron Collider e creare multiple mini-versioni del primordiale Big Bang.
Ooops, pare che qualcuno abbia scambiato la causa con l’effetto. Qui da noi eravamo convinti che, nell’acceleratore di particelle, si facessero viaggiare particelle a velocità prossime a quelle della luce per farle collidere e osservare quello che succede in seguito alla collisione. Non sapevamo che per accelerare le particelle le schiacciassero l’una contro l’altra usando uno schiacciaparticelle.
Ci sono paure che possa creare “buchi neri” in grado di risucchiare il Cern, l’Europa e l’intero pianeta, o che aprirà la strada a esseri di altri universi che possano invadere la terra.
Gli scienziati respingono prospettive del genere.
Volendo mantenere un punto di vista neutrale sulla effettiva realtà del pericolo buchi neri, ci chiediamo comunque perché accomunare questa ipotesi (avanzata anche da una minoranza di scienziati) con quella degli esseri di altri universi (evidente frutto di fantasia, infatti i buchi neri sappiamo che esistono, gli esseri di altri universi no), come se fossero la stessa cosa. Così non solo chi crede nella prima, ma anche chi a ragione vorrebbe chiedere ai fisici di spiegare perché non c’è pericolo (no, cari signori, non è sufficiente far fare ad un gruppo di studenti un rap sull’esperimento), viene trattato alla stregua di un pazzo. Un po’ come troppo facilmente vengono etichettati come “complottisti” anche coloro che, documenti alla mano, dicono verità scomode.
…interrompiamo la rassegna stampa, è meglio aspettare che tornino i nostri scienziati, va’.