Questo blog fa scuola
13 Giugno 2008
I nostri più assidui e affezionati lettori ormai ci conoscono e sanno che i nostri post sono da rileggere molte volte, con lo scopo di leggere le righe, le colonne, fra le righe e anche fra le colonne.
I più assidui e affezionati lettori di blog in genere, poi, sono ormai al corrente del fatto che quella del giornalista sia una razza in via di estinzione: io per esempio non ho mai incontrato un giornalista per strada a caccia di notizie come si faceva una volta, infatti il giornalista tipico oggi se ne sta spaparanzato davanti al piccì a leggersi ANSIA e ROITERS e a copincollare gli spetteguless (con tutto il rispetto per quei pochi che fanno ancora bene il loro lavoro). È per questo che su televideo si leggono le stesse notizie che altrove.
Il bloggher, invece, sta spaparanzato davanti al piccì a leggersi ANSIA e ROITERS ma non copincolla, infatti legge tra le righe e anche tra le colonne e riscrive i pezzi, che soltanto Plinio il Vecchio li scriveva così bene.
E ROITRES, che lo sa, perché non è nato ieri, ha iniziato come noi a scrivere tra le righe (e tra le colonne), a vantaggio dei bloggher. Prendiamo ad esempio un articolo di ieri riguardante il referendum irlandese sul trattato di Lisbona. Siamo di fronte ad un capolavoro di maestria. Sentite come dicono che a più del 99% del popolo europeo non è stato chiesto se siano d’accordo con tale trattato (che riduce i singoli Stati a meri esecutori delle direttive di Commissioni europee non elette – come è già un po’ adesso, solo che ciò sarebbe reso ufficiale e senza più possibilità di appello):
L’Irlanda è l’unico dei 27 Paesi membri dell’Ue che ha indetto un referendum per prendere una decisione sul trattato, il che significa che un Paese che rappresenta meno dell’1% dei 490 milioni di abitanti del blocco può far sfumare un accordo concepito per rivedere il funzionamento dei 27 Stati membri.
Personalmente credo che la ONE MAN GANG che costituisce questo blog non avrebbe saputo fare di meglio. È perfetto! L’allievo ha superato il maestro! Noi tutti ci vorremmo così bravi ad insabbiare come a loro! (a ricoprirli di sabbia fin sopra i capelli siamo già bravi, peccato che non li incontriamo mai)
Bene, ci vediamo alle prossime sabbiature, ricordatevi di portare le fette di cetriolo per gli occhi.