Sfigati e CICAP

22 Novembre 2007

Grazie ai podcast di Radio RAI e ad un loro assiduo ascoltatore che desidera rimanere nell’ombra, oggi ho scoperto che non esiste solo la televisione inguardabile fatta per istupidire ulteriormente i telespettatori incalliti; esiste anche la radio inascoltabile.

La puntata di “Dispenser” del 20/11/2007, infatti, esordisce parlando di uno sfigato che, per imitare i noti crop circles, realizza disegni analoghi sulla sabbia.

Dopo circa 5 minuti di chiacchiere su come suddetto sfigato abbia avuto l’idea, cominciato, ecc. ecc. si procede ad intervistare, a proposito dell’argomento dei cerchi sulla sabbia, chi? Suddetto sfigato forse? Assolutamente no! Massimo Polidoro del CICAP (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale)!

Come dire che se io prendo a disegnare spazzolini sui muri, la RAI va ad intervistare qualcuno della AZ per sapere cosa ne pensa. Cosa deve pensare chi ascolta l’intervista? Che non frega niente a nessuno se io disegno spazzolini e che è tutta una manovra per dare visibilità all’azienda e ai suoi prodotti? Ma dàaaaiiiii…

E infatti, domande sui cerchi sulla sabbia zero, mentre viene chiesto quale sia la posizione del CICAP riguardo i crop circles (chiaramente è noto che il CICAP parte dal presupposto che il paranormale non esista: è come se Bruno Vespa pretendesse di fare uno scoop chiedendo al Papa se crede ai miracoli). Ma il meglio giunge alla domanda, se ci sia stato ultimamente un evento paranormale che il CICAP non sia stato in grado di demolire e spiegare razionalmente. Al che il povero Polidoro spiega, che lui spera sempre di trovare un vero evento paranormale, però, poverini, loro quelli su cui hanno la possibilità di indagare riescono a spiegarli tutti! E così anche la sua speranza col tempo si affievolisce sempre di più.

Cosa dobbiamo dedurre? Non so. Forse che anche al CICAP in fondo sono sfigati: sui veri eventi soprannaturali non riescono mai ad avere modo di condurre indagini. Ah, le ingiustizie della vita.